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December 12 Missing via NotoNon credevo sarebbe mai stato possibile ma... Mi manca tantissimo via Noto! È un intero semestre che non frequento le lezioni nella nostra gioiosa sede e mi mancano le atmosfere silenziose della periferia... I corridoi asettici dove aspettare tra una lezione e l'altra... Le aule studio troppo calde e la K02 troppo fredda! E pensare che avevo salutato con gioia quel corso di geografia urbana nella centralissima sede di via Sant'Antonio! Ma soprattutto non può non mancarmi la coloratissima e allegrissima fauna che popola il nostro microcosmo vianotista!! Attendo così con ansia le lunghe code in via Ripamonti per giungere alla Somma Conoscenza delle Arti che solo in Via Noto posso degnamente apprendere... Da febbraio infatti si ricomincia con il corso di Storia della letteratura artistica del buon prof. Morandotti... Sopravviverò prima di allora? B52 (che si scopre improvvisamente innamorata di via Noto) October 13 la leggenda del passerotto di via Notoesiste in Via Noto un laboratorio sospetto la cui durata e tempistica varia a seconda dell'umore del prof di turno ed è in quest'ora dilatata all'infinito che i nostri poveri eroi ebbero un'idea:
scriviamo una storia a 8 mani!!!
…c’era una volta un passerotto che si ritrovava spesso a volare sopra i tetti delle case di Milano. Purtroppo però lo smog era così elevato che ogni tanto doveva migrare verso lidi più felici e puri, e fu così che si ritrovò alle Hawaii… Il passerotto milanese, abituato alla triste e grigia vita metropolitana, (vissuta sulle vette dei palazzi di viale Certosa e spesso maltrattato dai piccioni di piazza Duomo, che, bulli, gli fregavano sempre i semini dei turisti), non era abituato a tanta e florida natura, mai aveva visto in vita sua una palma… Vedendo una palma, comprende che lo scopo della sua vita è fare il martire in via Noto, si iscrive quindi a beni culturali in via Noto… Durante il viaggio per raggiungere ciò da tutti conosciuto come IL CUBO, il nostro martire si imbatte in un misterioso essere. E’ un personaggio immateriale che si libbbbra nell’aere emanando una luce bianca folgorante. Il passerotto lo riconosce: è San Gervaso, il protettore dei passerotti! san gervaso però si mostra come un vecchio saccente, allontanato dalla moglie per la troppa attenzione ai libri e dal figlio che, come il passerotto, non potè mai competere con tanta canoscenza. pertanto il passerotto decise di dedicarsi alla malavita che a milano –soprattutto nei pressi deserti di via noto – era tanto praticata: prese a tingersi le piume di color cinabro e cominciò a spacciare la pianta “indigera tintoria”, finchè non fu colto con le penne nel sacco… ciò che aveva causato la sua rovina era l’avversione delle altre bird-gang, che si vedevano private del monopolio del mercato nel suo centro più fruttuoso: via Noto. Fu così che AL CAPPONE decise di mandare uno dei suoi scugnizzi dai carramba. E lo scugnizzo “cantò”… Al Cappone, vedendo che il passerotto, nonostante i numerosi tentativi, non moriva in quanto martire, decise di lasciarlo andare. Il passerotto, ammirando le sterminate campagne vianotesche, ha una visione: è Santa Cecilia (in etasi) che gli da una notizia sconvolgente e a tratti allucinante: il passerotto in realtà è un pollo! figlio di una gallina markettara di via Noto conosciuta come Irina Sbatilova. Il colpo è troppo forte e il nostro pollo ibrido decide di farla finita. Appena procuratosi dell’ Arsenico, si rifugia sull’ alto delle vette vianotesche dove, prima di compiere l’insano gesto, stila il suo testamento. E’ mezzogiorno esatto…. È il momento….il finto passero sta per ingerire l’Arsenico quando una voce soave lo blocca: “NOOOO!IO TI AMO!” DAL BASSO DEL “COLLE NOTO” UNA PICCOLA PASSEROTTINA PIANGE CALDE LACRIME. LO AVEVA SEGUITO IN TUTTE LE VICESSITUDINI, LO AVEVA AMATO IN SILENZIO E DI NASCOSTO, LO AVEVA GUIDATO COL CUORE VERSO DI LEI, MA NON SI ERA MAI MANIFESTATA perché LEI ERA GIULIETTA, FIGLIA DELLA FAMOSISSIMA BIRD-GANG DEI CAPULETI CHE AVEVA CERCATO DI INCASTRARLO… Fu amore a prima vista, il passerotto-pollo non seppe resistere al becco sensuale della passerotta. Salirono al misterioso 4°piano del CUBO e, nella comodità dei meravigliosi bagni, consumarono il loro amore in un turbinio di piume. Ma sappiamo tutti come doveva andare a finire la tragica vicenda: qualcuno aveva avvisato i Capuleti. Il passerotto-pollo doveva fuggire e mettersi n salvo. La passerotta tentò di dissuaderlo dal partire cantandogli:”PASSEROTTO NON ANDARE VIA…”, ma tutto fu vano… Passerotto.pollo decise quindi di migrare a sud mescolandosi tra gli uccelli di uno stormo. Guardandosi in giro notò che questi pennuti lo guardavano con sguardo malizioso. In quel momento capì di essere nel bel mezzo di una moltitudine di passere scopatole. Passerotto cadde nelle grinfie della passione carnale, tradendo così la passerotta vianotense. Venuta a conoscenza del tradimento la passerotta chiese a un barbagianni di castrare col becco il povero passerotto-pollo Il castro-killer assoldato da passerotta portò a termine il suo compito. Sono passati 10 anni da quel tragico evento. Non si seppe più nulla di passerotto-pollo…. La leggenda narra che si rifugiò a Las Vegas dove divenne star indiscussa proponendo il “ Pollo-bianco-show: due ore di cover della Franklin e dei Cugini di Campagna. Ma a noi piace ricordarlo così: bello e martire sui tetti Notici.
Ammazzacaffè Peachqualchecosa WowWow Fata Verde
ogni riferimento a cose e persone non è del tutto casuale...
Povere gioie capiteli e soprattutto ricordate per quando dovete scegliere l'uni gli effetti di via Noto sulla mente umana.
BaciBaci Chupito June 21 "Magritte - l'impero delle luci", Como, Villa OlmoGiudizio tecnico (...) : stupendissimissima!! Assolutamente da non perdere per quanto mi riguarda. Finalmente una mostra ben organizzata, con le luci al posto giusto e una carrella ta di citazioni dell'autore che "spiegano" la sua opera. Il visitatore viene portato quasi per mano nell'evoluzione artistica di Magritte. Finalmente non ci sono cartelloni con frasi criptiche, incomprensibili, che vanno rilette mille volte prima di capire cosa c'è scritto... o prima di rinunciarci! Una sala è dedicata anche al periodo "impressionista" e "fauve" di Magritte, generalmente meno noto (per mio gusto personale anche meno bello). In esposizione alcune tra le opere più famose dell'autore: "La magie noire", "L'usage de la parole" e lo splendido "L'Empire des lumières". Per maggiori informazioni www.magrittecomo.it Consiglio: premuratevi di andarci molto presto nella giornata per evitare di trovare tanta gente. B52 May 25 "Cezanne et Pissarro", Parigi, Musée d'OrsayDato che noi di via Noto siamo un po' stravaganti, le mostre che si
tengono a Milano e dintorni non ci bastano. Perciò il week end passato
mi sono recata, fotoreporter bovisasco al seguito, nientemeno che in
quel di Parigi per andare a vedere la mostra "Cezanne et Pissarro,
1865-1885" al Musée d'Orsay. Intanto un consiglio tecnico: non fate come noi due pisquani che siamo arrivati belli belli davanti al museo e ci siamo trovati davanti una coda chilometrica: COMPRATE I BIGLIETTI IN ANTICIPO, si trovano alla Fnac o alle fermate della Rer. Fatto sta che dopo un'ora di coda sotto l'acqua siamo finalmente riusciti a entrare a Orsay. Gli studenti di storia dell'arte, architettura, belle arti etc possono entrare gratis presentando il libretto universitario, lodevole iniziativa che dovrebbero iniziare ad attuare anche in molti più spazi espositivi italiani. L'intento è di mostrare al pubblico gli stretti rapporti che intercorsero tra i due artisti nel ventennio 1865-1885. Attraverso nature morte, ritratti ma soprattutto paesaggi, balza subito all'occhio come il loro lavoro venisse svolto fianco a fianco, segno di un'amicizia artistica ma anche umana che li ha legati profondamente; ma è anche bello vedere come i due artisti continuassero a mantenere ognuno un suo linguaggio personale. Il loro sodalizio finisce nella prima metà degli anni '80, quando i due intraprendono strade diverse: Cézanne, già da tempo allontanatosi dagli Impressionisti, si ritira in Provenza e si dedica allo studio delle volumetrie attraverso l'uso del colore, mentre Pissarro si lascia coinvolgere dagli studi dei più giovani Seurat e Signac, alle prese con le prime opere divisioniste. "Cézanne [...] a subito la mia influenza a Pontoise e io la sua. [...] E' curiosa la parentela che c'è tra alcuni suoi paesaggi d'Auvers, Pontoise e i miei. Perbacco, eravamo sempre insieme! Ma ciò che è sicuro, ciascuno manteneva la sola cosa che conta, 'la sua sensazione'... sarebbe facile da dimostrare..." Camille Pissarro, lettera a suo figlio Lucien, 22 novembre 1895 La mostra purtroppo finirà questa domenica. Ma anche senza mostra, un viaggetto a Parigi solo per vedere il Musée d'Orsay merita... B52 May 24 nuova sezionekorai e kouroi, propongo la nuova sezione "da non perdere"... direi che sarebbe anche l'ora di far vedere al mondo che non è che passiamo le nostre giornate a scrivere su un blog letto da 10 persone in croce (compresi noi...), ma che siamo soggetti di un certo spessore culturale... mica pizza e fichi, come dice sempre qualcuno...
per questo propongo di segnalare, volta per volta, gli eventi culturali degni di NOTa a cui assistiamo...
mostre...
musei...
libri...
articoli...
concerti...
spettacoli...
va bene anche un punkabbestia che ci ha stupito particolarmente ( segnalare con precisione le coordinate, per favore...)
confido nella vostra sensibilità intellettuale...
...e comincio col segnalare due mostre, visitate e apprezzate recentemente, in occasione di una spedizione a Roma da parte di un ristretto gruppo di rappresentanti del ViaNotoStyle.
Scuderie del Quirinale
ROMA, 18 marzo- 25 giugno 2006
Complesso del Vittoriano
ROMA, 24 febbraio, 20 giugno 2006
certo, Roma non è proprio dietro via Noto, ma se vi capita...
consiglio anche
ROMA, Museo Nazionale d'Arte Orientale, Palazzo Brancaccio
mostra fotografica dei viaggi in Tibet del più grande orientalista ed esploratore italiano del Novecento; in teoria doveva finire questa settimana, ma se non ricordo male, dovrebbe essere stata prorogata. Comunque se vi interessa l'arte orientale, vale la pena di visitare lo stesso il museo, che espone reperti interessanti, anche al di là della mostra. per di più, noi di Arte abbiamo l'ingresso gratuito, se portiamo il libretto universitario... un motivo in più per farci almeno un salto ( vale la stessa cosa per i Musei Capitolini e per L'Ara Pacis, recentemente riaperta al pubblico.)
WowWow
May 18 PRAIVASIai sensi della
Legge 31 dicembre 1996, n. 675
"Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali"e come da richiesta sono state tolte le foto che, in effetti, non si confacevano allo scopo del blog. Ma presto ne verranno aggiunte altre che meglio adempiranno allo scopo....
ciaoBelli
ps>chi gentilmente visita il blog...lasci un commento, di grazia, se no ci deprimiamo... CONTROINDICAZIONI AL BLOGEgregi Signori, Gentili Signore, in seguito al crescente e inaspettato successo del blog, testimoniato dalle caleidoscopiche e multiformi visite, ci sentiamo in dovere di dichiarare i nostri intenti: -Il blog dei vianotisti è strumento di propaganda di demenza giovanile e di spirito goliardicamente ironico; -Intendiamo superare l’isolamento radicato e totalizzante, che caratterizza il Dipartimento, riflettendo sulle problematiche e le incoerenze che rendono Via Noto una sede particolarmente monotona; -Crediamo che ironia e soprattutto autoironia permettano di superare questo disagio.
Certi di non aver urtato in alcun modo la sensibilità di nessuno, teniamo a dar la nostra disponibilità in caso di chiarimenti o riflessioni riguardo l’attività da noi svolta eliminando eventuali sezioni che potrebbero, anche minimamente, ledere o turbare la sensibilità personale dei “protagonisti”!
Grazie dell’attenzione ed ora…ritorniamo al degenero COSTRUTTIVO!
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